{"id":20301,"date":"2019-08-03T17:31:22","date_gmt":"2019-08-03T15:31:22","guid":{"rendered":"https:\/\/pitpop.it\/it\/?p=20301"},"modified":"2021-03-01T10:59:51","modified_gmt":"2021-03-01T09:59:51","slug":"una-storia-di-pop-amore-e-fantasia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.pitpop.it\/en\/una-storia-di-pop-amore-e-fantasia\/","title":{"rendered":"Una storia di pop, amore e fantasia."},"content":{"rendered":"<h2>Antonella, Rino e PIT-POP.<\/h2>\n<p><strong><em>Antonella Tolve, da grafica pubblicitaria ad artista digitale<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Ciao, sono Antonella Tolve,<\/p>\n<p>and drawing is my passion<\/p>\n<p>Sin da bambina sono sempre stata attirata da colori e dettagli, cos\u00ec crescendo ho scoperto l\u2019arte, i grandi maestri, le loro forme e non ho pi\u00f9 smesso di esserne ispirata.<\/p>\n<p>Negli anni del liceo anzich\u00e9 avere un flirt, leggere riviste per ragazze e\u00a0 guardare trasmissioni per adolescenti in TV, compravo libri e monografie d\u2019arte, disegnavo da autodidatta ed ascoltavo Blue\u2019s e Rock\u2019n\u2019Roll.<\/p>\n<p>Trascorrevo interi pomeriggi a copiare capitelli, rosoni e dettagli architettonici dalle tavole di un mio amico del liceo. Sentivo che questo era ci\u00f2 che mi dava gioia.<\/p>\n<p>Cos\u00ec quando \u00e8 arrivata la scelta dell&#8217;universit\u00e0 non ho avuto alcun dubbio: Accademia delle Belle Arti.<\/p>\n<p>Nel 2001 prende forma il mio primo progetto: uno studio di grafica e pubblicit\u00e0.<\/p>\n<p>La mia creativit\u00e0, per\u00f2, richiedeva ancora pi\u00f9 sfogo, non voleva rimanere incagliata in schemi, programmi tecnici, regole, voleva essere libera di volare.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, tra un progetto di grafica ed un altro, mi dilettavo a ideare pittogrammi, a disegnare forme nuove, oggetti, simboli che raccontassero la realt\u00e0 attraverso l&#8217;arte.<\/p>\n<p>Da questo lavoro di creativit\u00e0, studio e ricerca verr\u00e0 fuori un tratto grafico destinato ad incidere sul mio \u2018presente\u2019.<\/p>\n<p><strong><em>Rino Schinco, il rock e il design, l\u2019altra parte di PIT-POP<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Ciao, sono Rino schinco,<\/p>\n<p>e nel mio sangue scorrono sogni e Rock&#8217;n&#8217;Roll.<\/p>\n<p>Una vita di sacrifici la mia, tra un lavoro saltuario ed un altro e trasferte all&#8217;estero in cerca di un&#8217;occupazione durevole.<\/p>\n<p>Molti sogni infranti, ma la costante certezza di due punti fermi nella mia vita: la mia fidanzata e oggi moglie Antonella, e la nostra passione per l&#8217;arte e il design.<\/p>\n<p>Nel 2004 decido di aprire un piccolo negozio di design contemporaneo. Niente classico, solo oggettistica e complementi di tendenza o dallo stile nordeuropeo.<\/p>\n<p>Si chiamava ZIG-ZONE.<\/p>\n<p>Questo negozio era il mio lavoro, doveva essere per sempre.<\/p>\n<p>L\u2019avevo \u2018costruito\u2019 con le mie mani: avevo tinteggiato le pareti, montato gli scaffali, distribuito gli spazi, aggiustato tutte quelle piccole cose che non andavano, arredato con tutta la merce e preparato l\u2019identit\u00e0 visiva del negozio e la comunicazione, dall\u2019inaugurazione a tutti i passi successivi.<\/p>\n<p>Per questo la mia delusione fu grande quando fui costretto a chiuderlo.<\/p>\n<p>Nei primi mesi il negozio era andato benissimo, ai clienti piaceva ed io ero pieno di idee da realizzare. Ma il progetto non stava in piedi da solo, mancava qualcosa ma non riuscivo a capire cosa.<\/p>\n<p>Alcuni anni pi\u00f9 tardi ho capito che quello che mancava era un problema da risolvere. Gli elementi d&#8217;arredo erano belli, colorati, di gran gusto ma non erano in grado di portare una \u2018trasformazione\u2019 negli ambienti e nelle vite dei miei clienti.<\/p>\n<p>Solo io so cosa ho provato la mattina in cui mi sono recato al negozio ed ho cominciato a togliere la merce dalle mensole, smontare gli scaffali, portare via tutto e restituire le chiavi al locatario. Ci avevo creduto fino in fondo ed avevo lavorato per quasi tre anni con una laboriosit\u00e0 che anche i miei vicini commercianti possono testimoniare.<\/p>\n<p>Mi si apriva in quel momento uno scenario sconfortante, un dejav\u00f9 che mi fece pensare. <em>\u2018E adesso che faccio?\u2019<\/em><\/p>\n<p>Trovai lavoro come addetto alla vendita presso un negozio simile al mio. E poi una nuova serie ininterrotta di lavori saltuari.<\/p>\n<p>Fino a quando&#8230;<\/p>\n<p><a href=\"\/en\/disegni\/\"><strong><em>PIT-POP Surface Designs,<\/em><\/strong><\/a><\/p>\n<p>Ciao, sono PIT-POP,<\/p>\n<p>e nasco dal sogno di una giovane coppia che ha riposto in me le sue energie, il suo amore, la sua dedizione.<\/p>\n<p>Antonella, la mano creativa, e Rino, la mente pragmatica, sono i miei ideatori.<\/p>\n<p>La mia storia comincia quando nello studio di grafica e pubblicit\u00e0 di Antonella prende forma un segno grafico nuovo e inconfondibile: un concept pittogrammatico nella forma e pop nel contenuto, che lei chiama PIT-POP appunto, dalla contrazione dei termini \u2018pittogramma\u2019 e \u2018pop\u2019.<\/p>\n<p>Un segno grafico, per\u00f2, \u00e8 un&#8217;espressione artistica, non \u00e8 di per s\u00e8 un progetto. Diventa un progetto quando l&#8217;arte incontra un&#8217;idea, e quella idea Rino ce l&#8217;aveva.<\/p>\n<p>Rino per anni osservava Antonella disegnare e desiderava che il suo tratto inconfondibile potesse entrare nei luoghi di vita e lavoro di molte persone.<\/p>\n<p>Finch\u00e9 un giorno propone ad Antonella, di trasformare PIT-POP in un mix tra <strong>art<\/strong> through <strong>design<\/strong> e declinare le sue opere digitali su complementi di <strong>design decorativo<\/strong> che non fossero solo <strong>canvases<\/strong> but also <strong>carta da parati<\/strong>, <strong>piatti<\/strong> through <strong>pannelli decorativi<\/strong>.<\/p>\n<p>PIT-POP diventa cos\u00ec, nel 2013, PIT-POP Disegni in superficie, un progetto di Pop Art digitale che coniugandosi in maniera perfetta con l\u2019<strong>interior decoration<\/strong> , gives life to <strong>Decorative Furnishing<\/strong> che ne esprimono la forza e lo spirito ironico e raccontano, a met\u00e0 tra arte e design,\u00a0la nostra modernit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019intervento di PIT-POP oggi, risponde al bisogno di professionisti titolari di <strong>studi odontoiatrici e medici <\/strong>(per saperne di pi\u00f9 <a href=\"\/en\/risorse\/\">visita la nostre risorse<\/a> \u00a0through <strong>scarica l\u2019e-book GRATUITO \u2018Sala d\u2019attesa ad alto impatto\u2019<\/strong>), di avere uno studio e soprattutto un\u2019area attesa al passo con i tempi e in grado di comunicare in maniera nuova il professionista, la sua attivit\u00e0 e la sua personalit\u00e0, in modo da essere percepito in maniera positiva dal cliente\/paziente anche nella scelta rispetto ai competitor.<\/p>\n<p>Lo fa con una mission ben precisa che \u00e8 quella di portare l&#8217;energia positiva dei colori vivaci e l&#8217;ironia della <strong>PIT-POP style<\/strong> all&#8217;interno di questi ambienti professionali, attraverso un racconto fatto di immagini, colori e messaggi ironici riprodotti su tela, carta da parati, piatti e pannelli decorativi.<\/p>\n<p>Ma la cosa singolare in grado di trasformare uno studio professionale e la sua <strong>sala d\u2019attesa<\/strong> da un ambiente desueto ed asettico a moderno ed esclusivo \u00e8 che queste opere \u2018parlano\u2019 proprio del lavoro, degli oggetti e delle frasi protagonisti della quotidianit\u00e0 del professionista e di quella del suo paziente, e lo fanno con la creativit\u00e0 di una parodia leggera e piacevole, con un segno forte ed inconfondibile e con una <strong>comunicazione differente e personalizzata<\/strong>, per unire il valore educativo dell\u2019informazione-prevenzione al valore unico di un pezzo d\u2019arte in edizione limitata, numerato e firmato con certificato di autenticit\u00e0.<\/p>\n<p>Questo passaggio, non \u00e8 stato casuale, ma pensato, ponderato e strategico, sulla base dell\u2019esperienza negativa del negozio, grazie alla quale PIT-POP ha acquisito una elemento differenziante in pi\u00f9 che \u00e8 quello di rivolgersi ad un preciso target di clientela, gli studi medici appunto, e di avere un obiettivo ben specifico: trasformare le loro <strong>sale d&#8217;attesa<\/strong>, normalmente ambienti brulli e spogli, in ambienti ad alto coinvolgimento emotivo, in cui far rilassare il cliente, fargli trascorrere piacevoli momenti (non noiosi), informarlo e comunicare lo stile del <strong>dentista<\/strong> e del suo studio.<\/p>\n<p>Con umilt\u00e0 Antonella e Rino sono ripartiti da zero, si sono formati professionalmente ed acquisito competenze, quando molti intorno a loro dicevano che stavano perdendo tempo.<\/p>\n<p>Beh, quel tempo sicuramente non lo hanno recuperato ma \u00e8 tornato loro indietro in maturit\u00e0 creativa e professionale, con il realizzarsi di un percorso destinato questa volta al successo perch\u00e9 possiede tutte le caratteristiche che permettono di poter soddisfare le esigenze dei clienti al massimo dei risultati e\u2026 a tutto Pop!<\/p>\n\n\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Antonella, Rino e PIT-POP. Antonella Tolve, da grafica pubblicitaria ad artista digitale Ciao, sono Antonella Tolve, il disegno \u00e8 la mia passione. Sin da bambina sono sempre stata attirata da colori e dettagli, cos\u00ec crescendo ho scoperto l\u2019arte, i grandi maestri, le loro forme e non ho pi\u00f9 smesso di esserne ispirata. Negli anni del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":20479,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"class_list":["post-20301","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-mondo-pop-art"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.pitpop.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20301","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.pitpop.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.pitpop.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pitpop.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pitpop.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=20301"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.pitpop.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/20301\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pitpop.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/20479"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.pitpop.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=20301"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pitpop.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=20301"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.pitpop.it\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=20301"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}